Osteria Francescana non si affaccia sul mare o sulla montagna.
Non si vedono né campanili né piazze.
È l’immaginazione a disegnare il nostro orizzonte.
NEVER STOP PLANTING è un paesaggio di idee.
Ogni mese: arte, storie, ispirazioni.
L’ARTE È UNO.
NESSUNO.
E CENTOMILA.
L’artista contemporanea americana Cindy Sherman esplora, attraverso la fotografia, i confini tra identità, genere e rappresentazione.
Sherman si ritrae in una vasta gamma di ruoli e travestimenti, incarnando personaggi che sembrano appartenere a nessuno e a tutti contemporaneamente: eroine del cinema, clown, figure storiche e donne in situazioni quotidiane.

Credits: Ph Letizia Cigliutti
Non inventa identità.
Le scopre.
Le trova radicate nella cultura, nel cliché, nei modi in cui le donne sono state viste, inquadrate e consumate.
Poi abita queste identità finché non si incrinano.
Attraverso il suo lavoro, Sherman crea uno spazio che accoglie la molteplicità.
È sempre presente e mai presente.
In ogni immagine, guarda altrove, come se qualcosa appena fuori dall’inquadratura
custodisse la verità.
Lascia noi cercare, proiettare, completare la storia.
E così facendo, si frammenta in innumerevoli versioni—ognuna plasmata dal nostro sguardo.
L’arte di Sherman diventa uno specchio.
Ci invita a riflettere su come costruiamo e mettiamo in scena le nostre identità.
Ci incoraggia a considerare la fluidità e la malleabilità del sé.
Ci ricorda che l’identità non è mai singolare.
È stratificata, mutevole, incompiuta.

Credits: Ph Letizia Cigliutti
L’ARTE È UNO.
Ogni mattina ci guardiamo allo specchio e ci chiediamo: Chi sono?
Cerchiamo la verità.
Cerchiamo profondità.
Cerchiamo senso.
L’ARTE È NESSUNO.
Per capire chi siamo spesso dobbiamo immergerci nel buio.
Conoscere tutto, per dimenticare tutto.
Fare un passo indietro, per andare avanti.
E ritrovarci di nuovo, attraverso la scoperta, la creatività, la sperimentazione.
L’ARTE È CENTOMILA.
La cucina e l’arte creano spazi per la molteplicità e spingono in avanti il pensiero.
Attraverso lo scambio, il confronto e la contaminazione con persone, idee e culture diverse,
ampliamo le possibilità di ciò che possiamo diventare.
“Le nostre cucine, come le nostre identità, condensano tutte le collisioni, i gesti, le emozioni e i ricordi che appartengono a uno, nessuno e centomila.”
Massimo Bottura
NEVER STOP PLANTING.
Uno, Nessuno e Centomila è un romanzo pubblicato nel 1926 dal drammaturgo, scrittore e poeta italiano Luigi Pirandello, che esplora l’identità e la sua frammentazione in “centomila” diversi sé agli occhi degli altri. Pirandello vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1936.


