Osteria Francescana non si affaccia sul mare o sulla montagna.
Non si vedono né campanili né piazze.
È l’immaginazione a disegnare il nostro orizzonte.
NEVER STOP PLANTING è un paesaggio di idee.
Ogni mese: arte, storie, ispirazioni.
L’arte è fame.
L’arte è fame.
L’arte è fame.
Chi è la graziosa bambina con il vestito blu e bianco e un megafono in mano?
È Sylvie, la figlia del poliziotto. Si è preparata per uscire con i suoi genitori, ma insiste nel portare con sé una borsa malconcia, del tutto inadatta all’occasione.
I genitori cercano di farla ragionare, ma lei non ne vuole sapere. Alla fine, esasperati, la lasciano a casa.
Sylvie risponde a modo suo. Afferra il megafono del padre, corre sul balcone e inizia a urlare:
Ho fame!
Ho fame!
Ho fame!
Ho fame!
Ho fame!
Ho fame!
I vicini non possono ignorarla. Contrariati dalla scelta dei genitori, raccolgono del cibo in un cesto di vimini, lo legano a una corda e lo calano lentamente verso il balcone.
Il megafono tace.
Sylvie, soddisfatta, può finalmente mangiare.

Credits: SUEO
La scena del film L’Argent de poche (Gli Anni In Tasca) di François Truffaut ci offre uno scorcio di vita quotidiana di una famiglia come tante.
Il fermo-immagine in ceramica dell’artista italiano Vincenzo Cabiati, intitolato La figlia del poliziotto (2002), non è una citazione.
Cabiati ha fatto sua questa scena e l’ha trasformata in una vivida istantanea.

Credits: SUEO
L’opera si trova oggi incastonata in un muro della cantina di Osteria Francescana.
Tra la miriade di bottiglie, lo sguardo è immediatamente catturato dalla bambina e dal suo megafono, che trasformano questa stanza silenziosa in un vibrante paesaggio di idee.

Credits: SUEO
Gli artisti sono anime alla ricerca di uno spazio nel mondo.
Ciò che li muove è una fame di senso.
Di dare voce alle idee, di rendere visibili i sogni.
Di essere riconosciuti, di essere ascoltati.


L’arte è fame.
NEVER STOP PLANTING.


